Partecipando al primo consiglio comunale – purtroppo solo in parte – ci siamo resi conto della assoluta necessità di informare il nostro Primo Cittadino su cosa sia la diplomazia e su come si faccia a non perdere più voti di quanto non siano già stati persi. La partecipazione della cittadinanza è stata buona, ma con tutto il politichese che si parla in queste sedute non è un caso se poi la popolazione diserta…
Il presidente
Dopo la conferma dell’elezione dei consiglieri, la prima questione bollente è stata l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale: le opposizioni han proposto Bonelli invitando la maggioranza a considerare l’opzione di eleggere un Presidente del Consiglio di opposizione per garantire maggiore trasparenza e correttezza nei procedimenti, visto che quel ruolo non prevede nessun potere amministrativo, ma solo un ruolo di controllo. Inutile dire che la maggioranza ha invece proposto il proprio uomo di fiducia, Mechelli, senza nemmeno accogliere la richiesta di Elisabetta Foschi (espressa in politichese, ovviamente) per almeno un dibattito sull’opportunità di fare una scelta diversa. Ed è così che di fronte alla prima scelta hanno dimostrato che di cambiamento non se ne parla proprio, ma ci si assicura anzi che tutto rimanga uguale: la maggioranza si è coalizzata per mantenere tutto “in casa”, senza concedere aperture verso una opposizione che è decisamente cresciuta rispetto al passato. Ed io mi chiedo, perché mai non concedere questa facezia per accontentare le opposizioni e dimostrare alla popolazione che i nostri amministratori hanno capito che c’è bisogno di una maggiore apertura? Di cosa avranno mai paura? Cosa debbono nascondere con così tanta cura?
Ecco quindi il primo consiglio: quando si può concedere qualcosa all’opposizione guadagnandoci di immagine e senza perdere nulla bisogna farlo! Il Sindaco, così come la maggioranza tutta, sanno benissimo che di Bonelli tutto si può dire tranne che non prenda con la massima serietà gli incarichi che gli spettano e che avrebbe assolto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale con la massima correttezza. Concedendo questo, avrebbero dimostrato di non avere nulla da temere e da nascondere, oltre a fare contenta quella parte di popolazione che non ha votato per la maggioranza, guadagnandoci in immagine. Comportandosi nel modo in cui si son comportati hanno invece dimostrato di non voler cedere neanche le bricciole del loro potere, attaccati come sono alle poltrone anche con le unghie… Magari qualcuno dei loro elettori potranno dubitare che portino veramente il cambiamento promesso in campagna elettorale.
Il premio
Poteva mancare la premiazione fatta in casa? Assolutamente no! Bisognerà pur far vedere che in quanto a premiarsi da soli siamo tanto capaci quanto i politici nazionali, no? Ed infatti eccolo il premio per il vecchio Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Franzé: un bel piatto decorato a mano con lo stemma Urbinate (a proposito: chi l’ha pagato?). Deve aver fatto un gran bel lavoro per meritarsi tutta questa riconoscenza, che ci si debba tenere buone le persone che sanno quel che non si deve sapere? Questo è un bel mistero, ma a ricevere un piatto ogni volta che faccio il mio dovere mi sarei rifatto la credenza… devo aver sbagliato mestiere!
Dopo questo allegro intermezzo si procede anche al giuramento sulla costituzione da parte del Sindaco.
Le proposte
Alfredo Bonelli ha fatto un paio di proposte per migliorare la trasparenza del consiglio comunale: siccome quel giorno erano presenti le telecamere della Rai (e forse di Tele 2000), ha suggerito che si riprendessero e mettessero su internet i consigli comunali così che anche chi non riesce a recarsi sul luogo possa seguire lo svolgimento dell’assemblea. Ha anche chiesto che vengano messe a disposizione su internet tutti i documenti approvati in consiglio, sostenendo che alcuni siano mancanti. Risponde il Sindaco con un arrogante “Già fatto!” e spiegando che i documenti sono tutti presenti online (e chi dice la verità? Lo scopriremo ben presto…) e che forse non dalla seduta successiva, ma comunque entro breve sarebbero stati ripresi i consigli comunali e messi a disposizione su internet. Veglieremo su questo, di questo il Sindaco può star certo, ma c’è qualcos’altro che disturba il mio animo sensibile: la risposta ha messo in gran mostra le capacità diplomatiche del nostro rappresentante, capacità prossime allo zero. Corrono voci che anche in seno alla maggioranza ci sia chi voglia far le scarpe a Corbucci e sono piuttosto certo che le sue capacità diplomatiche non siano esattamente uno dei motivi di ripensamento sull’argomento…
Siccome è facile criticare, suggerisco anche la risposta giusta da dare per fare più bella figura, diminuire gli attriti e rendere tutti più felici e contenti: “Siccome condividiamo l’idea che propone ci siamo già attivati per far riprendere il consiglio comunale e mettere a disposizione le riprese su Internet entro le prossime sedute. Per quanto riguarda i documenti mancanti, siccome sono sicuro che siano tutti presenti online la invito a ricontrollare ed eventualmente segnalare quali documenti nello specifico siano mancanti così che si possa provvedere”. I vantaggi? Si fa apparire di aver anticipato una richiesta mossa dai propri avversari politici, senza generare attrito, ma mostrando anzi apertura verso le proposte altrui. Mentre con un “Già fatto” si sottintende che chi ha fatto la proposta non sia nemmeno in grado di tenere il passo con le novità, in quest’altra maniera si sottintende una intelligenza da parte di chi propone ed una intelligenza ancor maggiore di chi ha anticipato il tutto con una soluzione.
Eppure pensavo che semplici trucchi come questo fossero nell’arsenale di ogni politico degno di chiamarsi tale, che io sia troppo esigente?
Habemus Iuncta
Dopo questi piccoli screzi abbiamo avuto i nomi dei nuovi assessori che compongono la Giunta comunale; li ritrovate tutti sul sito del Comune. Dall’opposizione ci sono stati diversi commenti, abbiamo potuto assistere solamente a quelli di Massimo Guidi che in sostanza ha fatto un lungo discorso per andare a ripescare le contraddizioni tra le promesse di continuità fatte in campagna elettorale dalla maggioranza e le assegnazioni degli assessorati. In tutta onestà ci è sembrata una forzatura e, sebbene possano esserci dei meriti nel discorso di Guidi, in generale sono state osservazioni un po’ superflue che lasciano il tempo che trovano. A questo punto i nostri impegni mondani ci costringono ad allontanarci da questo teatrino, perciò dovremo far affidamento al resoconto che speriamo di trovare presto sul sito del Comune.
State pur certi che torneremo anche le prossime volte a vigilare sui nostri dipendenti, è una minaccia!
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